Hotel Danieli in festa per la 🎬 Mostra del Cinema con star e novità

Julianne Moore, bella, bellissima. Elegante, elegantissima. Un tocco di nero che incanta gli ospiti. Nella cornice mozzafiato della Terrazza Danieli con vista sul bacino di San Marco la splendida attrice avanza sorridendo. Qualcuno le chiede un selfie e lei glielo concede.

L’attrice statunitense, quest’anno, è stata nominata presidentessa della giuria internazionale del concorso della 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia /31 agosto – 10 settembre). Lei assegnerà il Leone d’Oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali. Vincitrice dell’Oscar (Still Alice, 2014) del BAFTA e del premio Emmy, Julianne Moore è celebre per la sua versatilità e per le tante memorabili interpretazioni nel cinema e nella televisione. È la prima attrice americana a essere stata premiata con i massimi premi per l’interpretazione ai festival di Berlino (The Hours, 2002), Cannes (Map to the Stars, 2014) e Venezia (Lontano dal paradiso, 2002).

L’intera giuria con tanti ospiti è presente all’Hotel Danieli, a Luxury Collection Hotel del gruppo Marriott International, Venice, che celebra il cinema con un evento esclusivo in collaborazione con Variety, 117 anni di vita, voce influente dell’industria dell’intrattenimento. La festa denominata CINEMA DANIELI, An unforgettable Love Story, è giunta alla sua 13esima edizione.

Claudio Staderini, il general manager dell’Hotel Danieli ricorda i 200 anni di storia e lancia il prossimo evento. La grande festa si svolgerà ad ottobre. L’Hotel nel tempo ha ospitato famiglie reali, artisti, divi hollywoodiani ed è stato luogo dove registi hanno girato famosi film.

Alberto Barbera, direttore della 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, spiega: “Avremo un Festival normale, senza limitazioni e misure di sicurezza. Ci sarà il ritorno del pubblico, tantissimi spettatori, addetti ai lavori, star che ogni giorno lo affolleranno. Auguro a tutti un buon Festival e di fare delle scoperte non soltanto dei film più attesi ma anche tanti altri film di cui non si sa nulla che sono invece i film dei registi che faranno il cinema di domani”.

Roberto Cicutto, presidente della Biennale di Venezia, rievocando il “Signorino Covid” che ancora gira e fa danni dice: “Quest’anno grandi numeri: novant’anni di grandi storie, nuovi linguaggi e nove tecnologie. É una mostra di bei film popolata di grandi talenti, star, registi e pubblico che ritorna”.

Ramin Setoodeh, co-editore di Variety, conclude salutando tutti con simpatia.

La festa inizia con musica di vario genere tra trionfi di rose, gerbere e gladioli – tutti splendidamente di colore rosso – e proposte gourmet elaborate da chef Fol. Richiamano la Venezia di un tempo, come il risotto allo champagne accompagnato dalla zuppa di pesce alla Chioggiotta e Sua Maestà il baccalà, il poncho delle dolomiti dorate, i gamberi alla bellini, il gelato al fior di latte e frutti rossi. Ancora. Gli intramontabili classici come i blinis panna acida e caviale Calvisius, il foie gras con mosto d’uva e insalata floreale, il celebre branzino al sale con il fumetto montato all’aneto e il filetto alla Wellington.