Da Venezia a Lussinpiccolo per scoprire affinità, promuovere conoscenza tecnologica, concordare interventi comuni.
Sei ingegneri veneziani a Lussinpiccolo sul veliero Nerezinac per studiare come difendere l’isola dalle acque alte. Il tema è attuale, l’ambiente affine, il progetto complesso.

Tre giorni intensi dal 26 al 28 giugno con importanti incontri istituzionali volti a scambiarsi conoscenze ed esperienze, poi il sopralluogo a bordo della barca (capitano Gilberto Fazlic, nostromo Steno Vidulic) alla Bocca Vera, alla Bocca Falsa, al canale di Privlaka accompagnati dall’ingegnere Matija Basta del Comune della Croazia.

Importante la firma della “Carta europea di Lussinpiccolo” siglata da parte di 6 soggetti (Comune di Lussinpiccolo, Comunità Italiana degli Italiani, Ordine Ingegneri Venezia, Unione Italiana, Ente del Turismo Lussinpiccolo, Jadranka Turizam).



Nel percorso intrapreso c’è attenzione anche a due inedite proposte: la prima è il collegamento aereo Venezia-Lussinpiccolo e ritorno (disponibilità dell’aeroporto Nicelli al Lido di Venezia, presidente Maurizio Luigi Garbisa), la seconda è il ripristino di una nave traghetto tra le due sponde dell’Adriatico (coinvolgimento dell’Autoritá di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, presidente Fulvio Lino Di Blasio).
Il team degli esperti è composto dagli ingegneri: Mariano Carraro (presidente Ordine Ingegneri Città Metropolitana di Venezia), Francesca Domeneghetti (vicepresidente Ordine Ingegneri Venezia e coordinatrice gruppo di lavoro progetto Europa Adriatica), Mario De Marchis (consigliere Ordine Ingegneri Venezia), Hermes Redi (direttore Consorzio Venezia Nuova), Sebastiano Carrer (società di ingegneria Thetis e membro commissione cambiamenti climatici Ordine Ingegneri Venezia), Tommaso Marella (società di ingegneria Thetis). Il tutto coordinato da Vittorio Baroni, autore del Progetto Europa Adriatica e supportato da Jadranka Turizam, Thetis, Consorzio Venezia Nuova, Fondazione Archivio Vittorio Cini.

A Palazzo Fritzi si è tenuto lo spettacolo “Strenti de scarsela”, regista e attore Boris Šegota, attori Barbara Šurlina Bilić, Marinela Jerolimić e Lučano Nikolić, animato dal Coro “Vittorio Craglietto” e dalla pianista Antonela Kunda. La delegazione veneziana, ospite della Città di Lussinpiccolo, della Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo, dell’Ente del Turismo e dell’Unione italiana, ha concluso la visita tecnica a Palazzo Modello (Fiume).
Mentre gli ingegneri veneziani sono già all’opera con scambi epistolari sul proscenio si affacciano idee, progetti, finanziamenti.
Le dichiarazioni dopo la visita
Ingegnere Mariano Carraro, Presidente Ordine Ingegneri Città Metropolitana di Venezia

“L’Ordine degli Ingegneri di Venezia ha costituito un Gruppo di lavoro mirato a sostenere l’adesione al Progetto “Adriatic Europe” che, oltre a Lussinpiccolo, include anche altre città: Rovigno, Pola, Zara, Fiume, Nova Gorica, Gorizia.Adesso stiamo iniziando da Lussinpiccolo, dove c’è il primo problema con il quale ci misuriamo e ora ci concentreremo sicuramente su questo. Noi possiamo fare sistema, cioè mettere in campo le esperienze dei colleghi iscritti all’Ordine di Venezia, che fanno parte del Gruppo di lavoro, e metterci in relazione anche con le competenze che ci sono sul territorio, quali quelle di Tethis, società di ingegneria che ha lavorato molto per tutto il sistema MOSE. Infatti non si deve pensare solo alle paratoie ma anche a tutta una serie di interventi per la salvaguardia della laguna e dei nuclei abitati anche al di fuori di Venezia centro storico, quali per l’appunto Chioggia e Pellestrina che, per le loro caratteristiche, sono più simili ai problemi che abbiamo rilevato esserci a Lussinpiccolo.
Abbiamo preso contatti anche con l’ing Hermes Redi, direttore del Consorzio Venezia Nuova, che ha partecipato al sopralluogo, e che certamente fornirà il suo contributo di competenze ed esperienze. L’Ordine potrà ora svolgere un ruolo di collegamento con il Comune di Lussinpiccolo, con il Sindaco Ana Kučić e con le diverse strutture tecniche per fare sistema. Il tema dell’acqua alta, purtroppo, riguarda tutte le città, grandi, medie e piccole, che si affacciano sul mare perché è all’ordine del giorno il problema dell’innalzamento del livello del mare. C’era quindi da aspettarsi che ci fossero problemi anche a Lussinpiccolo e per tutta la costa. Il fatto che Venezia abbia affrontato questo argomento da diversi anni, per la rilevanza che ha la città e, quindi, per l’attenzione che gli è stata riservata, costituisce una carta che possiamo giocare a sostegno e a supporto di Lussinpiccolo , nell’ambito del progetto europeo Adriatic Europe”.
Ingegnere Hermes Redi, Direttore Consorzio Venezia Nuova

“A Venezia è stato realizzato il Mose, a Chioggia il baby Mose e a Pellestrina ci sono stati interventi di rialzo e impermeabilizzazione del muretto di separazione tra la banchina e l’abitato dell’isola. Tutto quello che è stato fatto ha un senso ai fini di affrontare vari problemi e varie tematiche molto diverse tra di loro. Sono tutti interventi che servono a difendersi dal cambio climatico e dall’aumento del livello del mare, poi ognuno di questi può essere adoperato a seconda di qual è la situazione in cui ci si trova davanti. Dipende dall’area interessata, se grande vanno bene le paratoie, se piccola le paratoie non hanno senso. Vanno bene invece gli interventi più localizzati che sono i migliori. È chiaro che dipende anche da qual è l’obiettivo che ci si pone in fase progettuale. Per quanto si deve risolvere il problema – perché questo fatto che la vera altezza dell’acqua, così come sarà tra 100 anni, noi la stiamo solo supponendo e che la forbice tra i 30 centimetri in 100 anni o 1 metro in 100 anni – è talmente grande che si fa fatica a decidere esattamente dove posizionarli ai fini della difesa. Sono tutti interventi che servono ad affrontare il problema, dipende quali adoperare a seconda della situazione e del tipo di programmazione che l’Autoritá ci vuole dare. Cioè: vuole risolvere il problema per i prossimi 10/15 anni o lo vuole affrontare perché ritiene importante risolverlo per i prossimi 100 anni? La scelta è diversa a seconda dell’intervento da fare. Conosco la città di Lussinpiccolo non la problematica perché non ci è data notizia. Comunque è sufficiente fare il giro lungo la riva per capire.Il primo passo sarà quello di ottenere tutte le informazioni che il Comune ha già a disposizione poi si cercherà di capire qual è la linea di approccio che vogliono fare. Abbiamo detto, infine, di condividere il più possibile numeri e previsioni. C’è una correlazione tra la massa di dati che abbiamo noi a Venezia e quello che riusciranno a darci loro, di quelle volte che capita a loro, 5/6 volte all’anno, a fronte delle nostre 20/30 volte. Bisogna correlare i nostri dati con i loro”.
Ingegneri Sebastiano Carrer (società di ingegneria Thetis e membro commissione cambiamenti climatici Ordine Ingegneri Venezia), Tommaso Marella (società di ingegneria Thetis)

“Ringraziamo l’Ordine degli Ingegneri per la promozione della conoscenza sulle tecnologie e sulle pratiche per la protezione di Venezia dalle acque alte. Queste possono essere di buon esempio e diventare opportunità per risolvere problemi che accomunano tutte le città costiere.Il progetto Mose, che tanto fermento ha creato in città, ha dimostrato di essere una valida difesa anche da maree eccezionali che investono l’alto Adriatico nella stagione autunnale ma non solo. Tuttavia, il sistema Mose è il componente principale e fondamentale tra i sistemi che contribuiscono a rendere la Laguna di Venezia resiliente e le isole più sicure e vivibili, ma importanti sono anche i numerosi interventi locali che sono stati realizzati. Tra questi, come esempio, si citano: il rafforzamento delle rive e delle conterminazioni; la creazione e il rinforzo di difese costiere; le difese locali dei centri storici della città e delle isole limitrofe; la creazione di barene con interventi di morfologia lagunare. Tutti questi interventi, che concorrono alla difesa dal fenomeno dell’ “acqua alta”, sono stati possibili grazie al patrocinio del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per il Veneto – Trentino Alto Adige – Friuli Venezia Giulia (già Magistrato alle Acque) tramite il suo Concessionario Consorzio Venezia Nuova che hanno coordinato e guidato e finanziato i progetti.
Questo patrimonio di esperienza sugli interventi di difesa, unito alle esperienze derivanti dal sistema di previsione degli eventi che si basa su una complessa rete di strumenti di monitoraggio ambientale, può essere utile per risolvere analoghe problematiche derivanti dal progressivo innalzamento delle acque. Cogliamo pertanto con entusiasmo l’iniziativa dell’Ordine degli Ingegneri di Venezia di patrocinare il progetto EU Adriatic Europe che è finalizzato a diffondere le esperienze tra le città costiere dell’Adriatico”.
Ana Kučić, Sindaco di Lussinpiccolo

“La nostra città con l’Ente del Turismo e la Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo ha ospitato un gruppo di ingegneri veneziani esperti di idraulica e ambiente nell’ambito del Progetto Europa Adriatica. Il progetto promuove lo sviluppo sostenibile che significa la cultura contemporanea. Inizia da Venezia e comprende le città di Rovigno, Pola, Lussinpiccolo, Zara, Fiume, Nova Gorica/Gorizia. Abbiamo firmato un accordo di partenariato con il Progetto Europa Adriatica. Durante l’incontro è stato presentato anche il Progetto MOSE ideato per proteggere la laguna di Venezia dalle inondazioni. C’è una tendenza minacciosa che mette in stretto rapporto Lussinpiccolo e Venezia. Le maree e l’innalzamento del mare chiedono la ricerca di soluzioni innovative. L’innalzamento continuo del lungomare non è una soluzione permanente, quindi è necessario un efficace lavoro di ingegneria idrotecnica e ambientale.
Scambiando buone pratiche e progetti affronteremo più facilmente le sfide dello sviluppo sostenibile. Credo che aderire al Progetto Europa Adriatica possa aiutarci in questo. Con Venezia ci unisce una lunga storia di relazioni tra le due sponde adriatiche”.
Sanjin Zoretić, Presidente Comunità degli Italiani Lussinpiccolo”

La visita del gruppo di studio dell’Ordine Ingegneri Città Metropolitana di Venezia è una grande opportunità per stabilire stretti legami con Venezia. Entrambe le città si completano a vicenda in termini di storia, cultura, ecc. Ingegneri che, con la loro formazione, esperienza e abilità hanno difeso Venezia dall’alta marea vengono ora in aiuto della nostra città Lussinpiccolo. Siamo grati a loro per questo. Questa visita è particolarmente importante per la nostra Comunità degli Italiani, che è viva, e che insieme ai croati sono il popolo autoctono dell’isola di Lussino. Sono convinto che il Progetto Europa Adriatica contribuirà in modo significativo alla rivitalizzazione della nostra Comunità e ad un futuro migliore per tutti noi che siamo uniti dal Mare Adriatico”.
Marin Corva, Presidente Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana

“Sono felice di dare l’adesione e la collaborazione dell’Unione Italiana che da quasi 80 anni salvaguarda e sviluppa l’identità nazionale, culturale e linguistica degli appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia. Per noi è un piacere fare da ponte di collegamento per il successo di questa importante iniziativa che unisce tecnologia, scienza e valorizzazione di Lussinpiccolo all’interno del Progetto Europa Adriatica”.
Davide Bradanini, Console Generale d’Italia a Fiume
“Il Consolato Generale d’Italia a Fiume è lieto di concedere il proprio patrocinio all’evento “ingegneri veneziani a Lussinpiccolo”. Gli incontri e gli approfondimenti previsti dal denso programma si concentrano sulla necessità di una comune tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, architettonico e naturalistico del nostro comune mare Adriatico e delle sue splendide coste. Lo scambio di buone pratiche e di progetti è essenziale per affrontare insieme le sfide dello sviluppo sostenibile”.
Il Progetto Europa Adriatica
Nasce sotto l’egida del Consiglio d’Europa – Ufficio di Venezia, la collaborazione della Capitale Europea della Cultura 2025 Nova Gorica e Gorizia e l’adesione dell’Unione italiana e dell’Ordine ingegneri della Città metropolitana di Venezia.”Adriatic Europe” che parte da Venezia coinvolge le città di Rovigno, Pola, Lussinpiccolo, Zara, Fiume e Nova Gorica/Gorizia con iniziative ed eventi di sostenibilità per promuovere cultura contemporanea orientata dagli obiettivi dell’Agenda 2030 Onu. L’accordo di partenariato del Progetto per lo sviluppo sostenibile, traguardato all’anno 2025, è articolato in 5 punti chiave: cultura, arte e storia (focus Mitteleuropa Venezia, Carso, Istria e Dalmazia); istruzione e formazione (promozione gemellaggi scuole Italia, Slovenia, Croazia); ricerca e ingegneria (focus impatti cambiamenti climatici); commercio e turismo di qualità (focus promozione delle eccellenze locali); partecipazione e inclusione europea. Il progetto che ha l’adesione dell’Ordine Ingegneri Venezia vede la partecipazione e la collaborazione dell’Unione Italiana, il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Fiume e AIL Venezia. Tra i partner del gusto Bellini Canella.







