Premio Donna 2026, Venezia celebra il talento femminile alla Marciana

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25venice riconosce le eccellenze, l’impegno culturale e civile delle donne e guarda alle nuove generazioni

Nella Sala Sansoviniana Biblioteca Nazionale Marciana, tra tulipani gialli e scaffali che custodiscono secoli di memoria e conoscenza, Venezia ha celebrato la quinta edizione del Premio Donna Venezia dedicata a una personalità di altissimo profilo istituzionale e umano. La premiata 2026 è Tiziana Lippiello, prima Rettrice dell’Università Ca’ Foscari.

La Rettrice Lippiello, emozionata per il Premio ricevuto, ha elencato alcuni principi guida rivolti alle giovani premiate: “Assertività, creatività, spensieratezza, consapevolezza, forza e autenticità, il più importante che significa rimanere sempre fedeli a se stesse”.

Nadia De Lazzari e Tiziana Lippiello

Ad aprire la cerimonia è stata la direttrice della testata Nadia De Lazzari, che ha ricordato il valore del luogo ringraziando il Direttore della Marciana per aver reso possibile l’evento. Stefano Trovato ha ricordato due protagoniste straordinarie della storia bibliotecaria italiana. Ester Pastorello, prima donna a dirigere la Marciana. Anna Revignas, Direttrice della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze che nel 1944 salvò il patrimonio librario durante i bombardamenti che colpirono la città.

Nadia De Lazzari ha detto: “Il Premio è nato per dare voce e riconoscimento a donne che, attraverso il proprio impegno, contribuiscono alla crescita culturale. La donna che abbiamo premiato sa che la cultura non è statica ma è un viaggio, un percorso da condividere soprattutto con i giovani”.

Guarda il video di tutta la cerimonia:

Il Premio Donna Venezia nasce per raccontare e riconoscere il contributo delle donne alla crescita culturale, sociale e civile del Paese. Nel corso degli anni il premio ha valorizzato storie provenienti da ambiti diversi dallo sport all’artigianato fino alla solidarietà, uniti da un filo comune fatto di impegno, competenza e capacità di generare valore.

Nella presentazione è stato ricordato come la storia di Venezia sia segnata dalla presenza di donne capaci di costruire relazioni e ponti culturali. Un esempio evocato è quello di una veneziana vissuta a Costantinopoli, divenuta moglie del sultano e rimasta sempre legata alla propria città. Nelle lettere chiedeva lampadari di vetro di Murano, luce e bellezza che rappresentavano il filo invisibile tra Venezia e Oriente.

Quella storia, è stato spiegato durante la cerimonia, continua idealmente nel presente. La figura di Tiziana Lippiello rappresenta una Venezia contemporanea che guarda a Oriente e Occidente con la stessa curiosità e apertura. Studiosa della Cina, conoscitrice della lingua e delle trasformazioni di quel mondo, ha trasformato la ricerca accademica in dialogo culturale e opportunità concrete per gli studenti.

La consegna del Leone d’Argento a Tiziana Lippiello

La sua visione si traduce in progetti che spingono l’università a sperimentare e a innovare. Programmi di scambio culturale, viaggi di studio, incontri tra culture diverse che permettono agli studenti di conoscere lingue, popoli e tradizioni e di tornare a Venezia con nuove prospettive.

Secondo il messaggio della cerimonia, la cultura non può rimanere chiusa nei libri ma deve diventare relazione e progetto. La conoscenza diventa così uno strumento per costruire ponti e non barriere, per formare menti libere e critiche capaci di comprendere il mondo.

Durante la cerimonia il Premio Donna 2025 Roberta di Mambro ha letto tutte le motivazioni delle premiate, sono stati ricordati anche i partner e le realtà che hanno sostenuto l’iniziativa.

Foto di gruppo con premiate, dirigenti scolastici e partner

Un grazie speciale è andato a Meneghetti L’Orafo di Venezia e ai coniugi Valentina Lombardi e Flavio Marinello, che da cinque anni accompagnano il premio donando il Leone d’Argento e gli undici leoncini destinati alle studentesse premiate.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Fondazione Archivio Vittorio Cini nella persona di Giovanni Alliata, definito un punto di riferimento costante per il mondo della cultura e della solidarietà.

È stato poi ringraziato Confcommercio Venezia attraverso la direttrice Tiziana Molinari, che ha creduto fin dall’inizio nel valore del Premio Donna Venezia e del Premio Donna Junior.

Alla cerimonia hanno contribuito anche Adriano Baldan e Lisa Baldan, Alberto Zanin e Monica Doni con i tulipani provenienti dalla Riviera del Brenta. Fiori simbolo di eleganza e resilienza offerti a tutte le donne presenti.

Un ringraziamento è stato rivolto inoltre al presidente di Veneziana Motoscafi, Luciano Baroni, per il sostegno logistico garantito con i taxi acquei. In una città dove le distanze si misurano in canali, è stato ricordato, senza barche non si arriva da nessuna parte.

Tulpani del Brenta tra il Leone d’Argento del Premio Donna Venezia e i leoncini del Premio Donna Junior Venezia

Tra i gesti che raccontano lo spirito collaborativo veneziano sono stati citati anche Donatella Mola che ha donato una confezione di dolciumi fatta a mano e Claudio Vernier, titolare della gelateria Al Todaro, che ha messo a disposizione i suoi tavolini di Piazzetta San Marco.

Infine è stata presentata Monica Gambarotto, Guida turistico culturale che il pomeriggio di sabato 21 marzo accompagnerà le partecipanti alla scoperta delle storie di donne veneziane spesso invisibili ma fondamentali nella storia della città. Un invito a osservare Venezia con lo sguardo rivolto verso l’alto, alla ricerca di segni e racconti nascosti tra palazzi e calli.

25venice ha ringraziato i Dirigenti Scolastici che hanno collaborato alla prima edizione del Premio Donna Junior: Alessandra Artusi (Foscarini), Diego Bottacin (Algarotti), Maria Rosaria Cesari (Polo), Dario Gentile (Capitano di vascello Scuola Navale Militare Morosini), Stefano Grandesso (Marinelli Fonte), Marco Vianello (Benedetti–Tommaseo).

Accanto al riconoscimento principale, la cerimonia ha dedicato uno spazio alle nuove generazioni con il Premio Donna Junior, pensato per valorizzare studentesse che si sono distinte per profitto scolastico e qualità umane.

Sono undici le giovani protagoniste del Premio Donna Junior.

Arianna Biello, Scuola Navale Militare Morosini

Premio Donna Junior Venezia 2026 – Arianna Biello premiata da Stefano Trovato


Esther Costantini, Istituto Benedetti-Tommaseo linguistico

Premio Donna Junior Venezia 2026 – Esther Costantini premiata da Tiziana Lippiello

Nausicaa Angelica Fabris, Liceo Musicale Marco Polo

Premio Donna Junior Venezia 2026 – Nausicaa Angelica Fabris premiata da Giovanni Alliata di Montereale

Anna Finotello, Istituto Benedetto-Tommaseo Scienze Umane

Premio Donna Junior Venezia 2026 – Anna Finotello premiata da Nicoletta Canella


Turchese Sofia Foscato Vedovato, Istituto Marinelli Fonte

Premio Donna Junior Venezia 2026 – Turchese Sofia Foscato Vedovato premiata da Gloria Rogliani


Alessia Iurin, Istituto Algarotti

Premio Donna Junior Venezia 2026 – Alessia Iurin premiata da Monica Gambarotto


Aleksandra Lazareva, Liceo Artistico Marco Polo

Premio Donna Junior Venezia 2026 – Aleksandra Lazareva premiata da Andrea Rizzo


Eva Jane Marson, Istituto Benedetti-Tommaseo Scientifico Ordinamentale

Premio Donna Junior Venezia 2026 – Eva Jane Marson premiata da Giovanni Alliata di Montereale


Lola Maurandi, Liceo Classico Marco Polo

Premio Donna Junior Venezia 2026 – Lola Maurandi premiata da Luciano Baroni


Maddalena Padoin, Liceo Classico Ordinamentale Foscarini

Premio Donna Junior Venezia 2026 – Maddalena Padoin premiata da Lisa Baldan


Ludovica Ricci, Liceo Classico Europeo Marco Foscarini

Premio Donna Junior Venezia 2026 – Ludovica Ricci premiata da Valentina Lombardi

Nella splendida Sala Sansoviniana che custodisce arte, libri e memoria i premi hanno messo simbolicamente in dialogo generazioni diverse. Dalla Rettrice ai dirigenti scolastici, dagli insegnanti alle giovani studentesse premiate, dalle past Premio Donna ai partner. Un passaggio di testimone ideale sotto l’immagine simbolo dell’evento è “L’Allegoria della Sapienza”, opera di Tiziano Vecellio che dal 1560 campeggia sul soffitto della Libreria progettata da Jacopo Sansovino.

Il messaggio della giornata è stato chiaro. Venezia continua a essere un ponte tra Oriente e Occidente anche grazie alle donne che studiano, insegnano, ricercano e costruiscono relazioni culturali.

La giornata si è conclusa con un saluto che guarda già al futuro. L’appuntamento è stato dato alla sesta edizione del Premio Donna Venezia nel 2027.

Immagini omaggio del fotografo Antonio Pepe.