Un enorme cuore rosa in Piazza San Marco per esprimere la grande solidarietĂ tra donne operate al seno e lo smisurato amore per Venezia. Sono i due sentimenti che legano Carole, parigina con nonna veneziana, alla laguna. Dal 2016 Carole in occasione della Vogalonga – regata di imbarcazioni a remi non competitiva – organizza il “Dragon Ladies de Paris” rivolto a donne francesi. Un segno di speranza per il mondo femminile.

Fondatrice e presidente dell’associazione PhĂ©nix & Dragons, Carole da nove anni il giorno antecedente alla manifestazione veneziana promuove anche l’evento del “cuore rosa umano” in Piazza San Marco. “Per fare un omaggio alla solidarietĂ tra donne e all’amore verso Venezia. Anche la cittĂ conosce ferite ma con la bellezza ha superato le difficoltĂ come tutte noi”, sottolinea Carole. La donna ha immagini nitide di Venezia fin da quand’era bimba. Aggiunge: “Questa idea del cuore parte da una storia d’amore verso mia nonna Emi Schiavina. Ogni fine settimana mi portava sempre in Piazza San Marco. Ho pensato di realizzare qui un grande cuore umano così dal cielo potrebbe vedermi”.
Carole sorride e ricorda: “La prima parola che ho imparato in italiano è stata colombi. Li chiamavo e volevo che venissero a posarsi nelle mie mani”. Un ricordo familiare e triste affiora in Carole: “Ero a Venezia per una Vogalonga quando da Parigi mi arrivò una telefonata che mio marito, il papĂ dei miei tre bambini (n.d.r. ora hanno 30, 17, 15 anni), era deceduto. Non c’era alcuna disponibilitĂ di voli per quel giorno. Allora andai in Basilica di San Marco e un sacerdote celebrò una messa speciale”. Venezia adora Carole e Carole adora Venezia. La donna sprizza gioia e dice: “Vengo a Venezia ogni tre mesi ad allenarmi. Ho appena comperato e portato un nuovo dragon boat. Si trova alla Giudecca, a Sacca Fisola, è destinato agli studenti di Ca’ Foscari che sono seguiti dal mio amico esperto vogatore Sergio Barichello”.
Carole, un vulcano di idee, progetti, sogni, prosegue guardandosi attorno: “Se trovo un fidanzato veneziano lascio Parigi e vengo subito a vivere a Venezia”.
Anche quest’anno, Carole, ha dato appuntamento a centinaia di persone nel “salotto piĂą bello del mondo”. Le prepara accostandole vicine per formare il suo cuore umano. Nel frattempo tante altre donne si uniscono. Un gruppo arriva da Falconara Marittima, provincia di Ancona. “Siamo dragonesse della Lega Navale, donne operate al seno. Per noi oggi è una grande soddisfazione essere qui per tante cose”, dice la signora Sissi, capelli rossi, che posa con la bandiera accanto alla sua amica.

Carole saluta tutti, abbraccia amici e sconosciuti, elargisce sorrisi e strette di mano, si fa fotografare, uno scatto lo fa insieme ad un giovane della polizia locale. E’ mezzogiorno. Il suono delle campane irrompe in Piazza. Donne e uomini battono le mani e cantano mentre dal campanile di San Marco qualcuno del gruppo immortala il flashmob.
Nel momento conclusivo si fa largo una donna. Si chiama Karolina Bodo, è ungherese di Szeged o Seghedino, terza cittĂ dell’Ungheria al confine con Serbia e Romania. Va dritta verso Carole, l’abbraccia e annuncia: “In Ungheria si è costituito il primo gruppo di donne operate al seno”.

L’equipaggio delle “Dragon Ladies de Paris”, formato da 19 vogatrici e vogatori, è pronto per solcare le onde della laguna tra emozioni, natura, bellezza: 8000 rematori, 2000 imbarcazioni, 30 chilometri di amicizia e solidarietĂ .





















