Torcello riscopre il suo tesoro, il Museo si rinnova e guarda al futuro

Torcello rilancia il proprio patrimonio culturale e presenta ufficialmente il nuovo corso del Museo che riceve anche la benedizione di don Ettore Fornezza.

Con questo ingresso salgono a 13 le realtà che compongono il circuito Muve.

A fare gli onori di casa il sindaco Luigi Brugnaro che ha sottolineato come “diplomazia e commercio siano l’anima vera di Venezia”. Accanto a lui, la presidente Mariacristina Gribaudi ha ribadito il valore simbolico dell’isola: “Torcello è la madre”, mentre la direttrice scientifica Chiara Squarcina ha illustrato le principali novità, tra cui “la messa a vista della loggia del Palazzo dell’Archivio che mette in evidenza l’importante patrimonio lapideo”.

All’evento hanno preso parte anche gli amministratori dei Comuni di Campolongo Maggiore, Fossalta di Portogruaro, Martellago, Teglio Veneto e Vittorio Veneto.

La mattinata di venerdì 22 è stata così dedicata alla riscoperta del Museo di Torcello, tra memoria storica e prospettive future con la presentazione alla cittadinanza di una gestione rinnovata. Il museo, di proprietà della Città Metropolitana, è stato concesso al Comune di Venezia per nove anni in uso gratuito ed è oggi affidato alla Fondazione Musei Civici di Venezia con l’obiettivo di renderlo più dinamico e maggiormente connesso non solo alla città di Venezia, ma anche al territorio circostante.

L’incontro ha rappresentato una tappa significativa nel percorso di valorizzazione del patrimonio culturale veneziano e lagunare inserendosi in un progetto più ampio di tutela e rilancio dell’identità storica, culturale e ambientale della Laguna. Il Museo di Torcello si conferma infatti uno dei luoghi chiave per comprendere le origini della Serenissima e le civiltà che nei secoli hanno abitato e attraversato queste acque.

Le collezioni custodite raccontano un patrimonio ricco e stratificato, con reperti che documentano intensi scambi commerciali già a partire dal II millennio a.C., oltre a importanti testimonianze delle civiltà venete e prerromane. Parte di questi materiali è attualmente esposta anche nella mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari” ospitata a Palazzo Ducale.

Il percorso espositivo include inoltre manufatti di epoca romana, bizantina e altomedievale, offrendo una lettura ampia della storia lagunare.

Un patrimonio che la nuova gestione punta a valorizzare ulteriormente attraverso nuove chiavi interpretative e strumenti di divulgazione capaci di coinvolgere un pubblico sempre più ampio.