Venezia raccontata a San Teodoro dai giovani tra amore, turismo e responsabilità condivisa

C’è una Venezia che osserva, riflette e propone. Non è quella dei grandi flussi turistici né quella delle cartoline ma quella vista con gli occhi di 435 studenti di prima media del centro storico e delle isole.

Sono loro i protagonisti della 17esima edizione del concorso letterario “Premio San Teodoro” promosso dalla Scuola Grande di San Teodoro con il sostegno de Il Gazzettino.

Il tema scelto quest’anno “Proteggere Venezia, un impegno per tutti. Spiega quali piccoli gesti possono aiutare a custodire la nostra città” ha invitato i ragazzi a interrogarsi. Ne è emerso un mosaico di pensieri lucidi e spesso sorprendentemente maturi, amore profondo per Venezia ma anche consapevolezza delle sue fragilità.

La cerimonia di premiazione si è svolta nella sede della Scuola Grande, alla presenza della Guardian Grando Roberta Di Mambro e dei consiglieri. Sono stati 50 gli studenti premiati mentre tutte le 23 classi partecipanti – provenienti da 11 istituti – hanno ricevuto un contributo per l’acquisto di materiale didattico.

A distinguersi su tutti è stata Lucia Giuman, studentessa della classe 1B della Scuola Sansovino, vincitrice assoluta dell’edizione 2026. Un talento che affonda le radici già negli anni della primaria, come ricorda la sua ex insegnante Giuliana Rioda: “Sono orgogliosa. Lucia è sempre stata molto, molto brava”. Alla sua classe è stato assegnato anche un premio in denaro e dieci abbonamenti per un corso di voga alla veneta. Un riconoscimento che valorizza non solo il talento individuale ma anche il contesto educativo che lo sostiene.

La selezione dei tre elaborati migliori è stata affidata a Davide Scalzotto, capocronista della redazione di Venezia Mestre del Gazzettino. Al secondo posto Pietro Zanetto (Morosini 1E) che ha affrontato temi come il sovraffollamento dei vaporetti e la pressione turistica degli spazi abitativi; terzo Filippo Toso (Vivarini 1A) che ha invitato a riscoprire Venezia più lenta e a misura di bambino.

Dai racconti emerge una visione chiara, quella che il turismo è una risorsa ma va gestito. E soprattutto serve più rispetto. Molti studenti hanno puntato il dito contro comportamenti scorretti, sottolineando come l’educazione civica debba riguardare anche gli adulti. Un segnale forte dalle nuove generazioni che dimostra non solo amore per Venezia ma anche una sorprendente consapevolezza delle sue sfide.