C’è un filo invisibile che attraversa i secoli e lega storie, sogni e conquiste, sono le donne che hanno reso Venezia eterna.
L’originale esperienza nasce dal Premio Donna 2026 alla Marciana dove 25venice ha premiato la Rettrice di Ca’ Foscari Lippiello e 11 studentesse eccellenti. Monica Gambarotto di Guide Tours in Venice ha donato alle partecipanti “Venezia è Donna”, un itinerario personalizzato che si è rivelato molto più di una visita guidata.
Quello del 21 marzo è stato un percorso emotivo e culturale che ha svelato l’anima più autentica della città lagunare. Tra calli e campielli, lontano dai percorsi più battuti, le ragazze hanno camminato dentro una Venezia diversa. Una città fatta di presenze invisibili ma vive, di voci che attraversano i secoli e continuano a parlare. Una città che si racconta attraverso le sue donne.
Nella passeggiata hanno incontrato figure straordinarie della storia non solo veneziana, ma universale. Lo sguardo fiero di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, prima donna laureata al mondo, ha aperto loro la strada verso il valore dello studio e della determinazione.

La voce libera di Veronica Franco ha mostrato come la parola possa diventare strumento di forza e affermazione. La passione intensa di Gaspara Stampa, la determinazione di Artemisia Gentileschi, l’eleganza di Rosalba Carriera hanno restituito il volto di un femminile creativo, resiliente e rivoluzionario.
Accanto a loro altre figure hanno arricchito questo mosaico. Caterina Cornaro, regina e protagonista politica, Moderata Fonte e Lucrezia Marinella, pensatrici capaci di sfidare i limiti culturali del loro tempo, Sara Copio Sullam, simbolo di intelligenza e resistenza intellettuale. Donne diverse ma unite da un tratto comune, quello di aver aperto strade nuove quando ancora non esistevano.
Nel tour culturale Venezia ha smesso di essere soltanto una meta da visitare. È diventata una voce da ascoltare, un racconto da vivere, uno specchio in cui riflettersi. E proprio fra pietre antiche e storie senza tempo ogni ragazza ha riconosciuto qualcosa di sé. Un sogno, una possibilità, forse una forza ancora da scoprire. Perché Venezia è donna e continua, ancora oggi, a raccontarlo.
