Jenna Sutela alla Biennale, i venti di Venezia diventano musica

Cinque villose sculture sonore disposte lungo la circonferenza di una rosa dei venti catturano subito l’attenzione dei visitatori. Succede al Padiglione della Finlandia, alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale

L’opera Aeolian Suite è firmata dall’artista Jenna Sutela (Turku, 1983) che vive tra la Finlandia e la Germania.

A Venezia presenta un’installazione multisensoriale composta da sculture cinetiche viventi che trasformano lo spazio in un paesaggio eolico fatto di suoni e movimenti. Il progetto nasce da un accurato lavoro che intreccia arte, tecnologia e musica. Sutela assemblea suoni quotidiani, i venti di Venezia e Helsinki, il rumore dei fili del bucato, gli alberi di barche a vela e strumenti come flauti, basso e contrabbasso.

Nell’opera risuona anche un’orchestra di legni suonati dai bambini. L’artista ha lavorato a partire dai dati scientifici metereologici raccolti dall’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR–ISMAR) attraverso la piattaforma oceanografica Acqua Alta. Da queste rilevazioni prendono forma cinque personaggi. Il Melanconico (scirocco), il Trickster (tramontana), il Mago (garbin), gli Amanti (bora chiara e bora scura).

Le correnti atmosferiche diventano così presenze vive, capaci di evocare emozioni, inquietudini e attese. I visitatori si dispongono al centro dell’installazione per ascoltare il linguaggio imprevedibile dei venti. L’opera invita a riflettere sul rapporto tra Venezia e le forze atmosferiche, sulle tecnologie ad alto consumo energetico e sulle economie estrattive.

La mostra è curata da Stefanie Hessler, direttrice del Swiss Institute di New York mentre il commissariato del Padiglione della Finlandia è affidato a Frame Contemporary Art Finland.