Sempre più occhi in città, in arrivo altri 260mila euro per la videosorveglianza

Gli occhi elettronici sulla città continuano a moltiplicarsi. Venezia punta ancora sulla videosorveglianza e mette sul piatto altri 260mila euro per ampliare una rete che, nel giro di dieci anni, è passata da 134 telecamere nel 2015 alle attuali 852, con l’obiettivo dichiarato di superare quota 900 entro la fine dell’anno.

Lo stanziamento è stato approvato dalla Giunta comunale e servirà a rafforzare un sistema ormai considerato strategico per il controllo del territorio. Le nuove risorse consentiranno di estendere la rete di telecamere collegate alla Smart Control Room, il centro operativo dal quale vengono raccolte, coordinate e gestite le immagini provenienti da tutto il Comune.

Secondo l’Amministrazione, l’obiettivo è rendere più efficace il lavoro della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine, utilizzando strumenti tecnologici capaci di monitorare le aree più sensibili, favorire interventi rapidi e supportare le attività investigative.

“La tecnologia non sostituisce la presenza degli agenti sul territorio, ma ne aumenta l’efficacia”, sottolinea la vicesindaco e assessore alla Sicurezza urbana Francesca Zaccariotto, evidenziando come il nuovo investimento rappresenti un ulteriore tassello della strategia comunale per sicurezza e decoro urbano.

La rete di videosorveglianza veneziana si sviluppa lungo circa 145 chilometri di fibra ottica comunale e utilizza telecamere ad alta e altissima risoluzione, molte delle quali dotate di sistemi di video-analisi avanzata. Le immagini sono gestite dalla Polizia Locale e condivise, quando necessario, con le altre forze di polizia, il 118 e i Vigili del Fuoco nella gestione delle emergenze e dei principali eventi cittadini.

Con il via libera ai finanziamenti potranno ora partire gli iter tecnici e amministrativi necessari per installare i nuovi impianti e completare il potenziamento previsto.

L’investimento conferma una tendenza ormai consolidata. Venezia continua a rafforzare la propria rete di “occhi elettronici”, facendo della tecnologia uno degli strumenti centrali per il presidio e la gestione della città.

Tra i residenti, il rafforzamento della rete di videosorveglianza raccoglie anche pareri favorevoli. “Di recente ho visto installare una nuova telecamera in campo Santi Filippo e Giacomo. È un’ottima scelta. È un luogo di grande affluenza e un presidio in più può essere utile”, osserva un veneziano.

Un altro residente, pur giudicando positivamente l’ampliamento del sistema, pone però una domanda: “Benissimo l’installazione di nuovi occhi elettronici. Ma perché continuano a esserci sul ponte della Paglia e sul ponte degli Scalzi gli scatolettisti? Se le telecamere ci sono, ci si aspetterebbe anche un intervento più efficace contro questi fenomeni”.