Firmato l’atto che trasferisce a Ca’ Foscari il diritto d’uso per trent’anni dell’ex chiesa alle Zattere. Investimento da 10,5 milioni di euro per una biblioteca innovativa con 290 posti studio aperta all’università e alla città.
Da luogo di culto a luogo della conoscenza. L’ex chiesa dello Spirito Santo, affacciata sulle Zattere e chiusa al culto dal 2005, si prepara a vivere una nuova stagione.
Oggi il Patriarca di Venezia monsignor Francesco Moraglia e la Rettrice dell’Università Ca’ Foscari Tiziana Lippiello hanno firmato l’atto che costituisce il diritto reale d’uso dell’edificio, passaggio decisivo per avviare il progetto che trasformerà lo storico complesso in una moderna biblioteca universitaria, aperta alla cittadinanza.
L’intesa dà seguito al protocollo sottoscritto nel luglio 2024 e consente all’Ateneo veneziano di procedere con la progettazione e il restauro dell’immobile, che sarà recuperato nel rispetto della sua storia, del valore artistico e della forte valenza simbolica che continua a rappresentare.
L’elemento più innovativo del progetto è rappresentato dalla soluzione architettonica scelta per gli spazi interni. Al centro della navata sorgerà infatti una struttura verticale articolata su quattro livelli, una vera e propria biblioteca multipiano capace di ospitare circa 2mila metri lineari di libri e 290 posti lettura.
I ballatoi perimetrali permetteranno di raggiungere gli scaffali mantenendo allo stesso tempo libera la vista sugli altari, sulle opere d’arte e sul monumento della controfacciata, preservando la percezione originaria dello spazio sacro. Scala ed elevatore garantiranno inoltre la piena accessibilità.
Non sarà soltanto una sala studio. Il progetto prevede anche spazi dedicati a incontri, presentazioni, conferenze e attività culturali, con l’obiettivo di creare un luogo aperto non solo agli studenti delle università veneziane, ma all’intera comunità cittadina.
“La futura nuova biblioteca cittadina costituisce un uso di un edificio ecclesiastico nel pieno rispetto del suo intrinseco valore simbolico e religioso. Sarà un luogo di cultura e del sapere”, ha dichiarato monsignor Fabrizio Favaro, vicario episcopale per gli Affari economici.
Per la rettrice di Ca’ Foscari, Tiziana Lippiello, il progetto guarda invece al futuro della città: “Oggi è per noi un momento emozionante. Questo investimento dà concreta attuazione alla nostra visione di università e di città. Significa ridare vita a un luogo sacro, di culto con la cultura. Una Venezia che mette al centro i giovani, la conoscenza, la ricerca e la rigenerazione del proprio patrimonio storico e urbano. Il progetto ha carattere innovativo in quanto sarà un servizio per la città, didattica per gli studenti e luogo di ricerca”. La Lippiello ha poi aggiunto: “Come rettrice, tra i progetti che mi stanno più a cuore e che ho dato avvio ce ne sono due in particolare, il recupero della Caserma Pepe al Lido accanto all’Aeroporto Nicelli e questo”..
Il direttore generale di Ca’ Foscari, ingegnere Tommaso Piazza, ha concluso delineando le varie tappe: “Fino ad oggi sono arrivate 22 offerte da progettisti. Le stiamo analizzando. Dopo l’estate inizia la progettazione, poi entro un paio d’anni, gennaio 2029, la realizzazione”.
L’intervento sarà realizzato in collaborazione con la Soprintendenza, chiamata a seguire il recupero di un edificio che conserva importanti testimonianze artistiche del Rinascimento e del Barocco, tra cui opere di Giovanni Buonconsiglio, Palma il Giovane, un monumento attribuito a Baldassare Longhena e gli stucchi della suola di Abbondio Stazio.
Con questa operazione Venezia recupera uno spazio rimasto chiuso per oltre vent’anni e punta a realizzare una biblioteca dal carattere contemporaneo e all’avanguardia, tutela del patrimonio e nuove esigenze della comunità accademica trovano un equilibrio destinato a fare scuola.
