I primi ingegneri della transizione ecologica escono da Ca’ Foscari. Si chiamano Giorgia Bigo, Eleonora Maso e Alberto Sica e sono i primi laureati del corso di laurea in Ingegneria ambientale per la transizione ecologica, avviato al Campus Scientifico di Mestre nell’anno accademico 2023-2024 per formare professionisti capaci di affrontare le grandi sfide della sostenibilità ambientale e della decarbonizzazione.
Le loro tesi affrontano alcuni dei temi più attuali nel campo della tutela dell’ambiente, dalla depurazione e potabilizzazione delle acque alla gestione dei rifiuti urbani, fino all’impiego di modelli previsionali per migliorare il funzionamento degli impianti di depurazione durante gli eventi meteorologici estremi, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici.
Il percorso di studi, che ha preso il via con una prima classe di 46 studenti e studentesse, punta su una formazione interdisciplinare che unisce ingegneria, scienze ambientali, informatica, chimica verde e diritto ambientale, integrando la preparazione teorica con tirocini nelle aziende del settore.
A commentare il traguardo è il coordinatore del corso, Wilmer Pasut, che guarda ai tre neolaureati come al simbolo di una nuova generazione di professionisti. «Quello che sento è una soddisfazione autentica. Soddisfazione per le competenze che siamo riusciti a costruire insieme a loro e per il modo in cui li abbiamo accompagnati in questo percorso, perché una laurea non è solo formazione: è crescita. E oggi vediamo tre giovani ingegneri di talento».
Il docente evidenzia anche due aspetti che considera particolarmente significativi. Da un lato, la forte presenza femminile – due dei tre primi laureati sono donne – un risultato importante in un Paese che continua a registrare una bassa presenza femminile nelle discipline STEM. Dall’altro, il valore delle nuove generazioni. «Troppo spesso vengono liquidate come generazioni “vuote”. Noi vediamo esattamente il contrario. Ragazze e ragazzi capaci di fare molto, di farlo bene e, in più di un caso, meglio di noi. Sono giovani che chiedono fiducia e che sanno ripagarla con competenza e con una visione che va oltre le nostre aspettative».
Per Giorgia Bigo, Eleonora Maso e Alberto Sica il percorso universitario proseguirà con l’iscrizione alla nuova laurea magistrale in Environmental Engineering for the Green Transition, che prenderà il via dal prossimo anno accademico e consentirà di approfondire ulteriormente le competenze maturate nel campo dell’ingegneria ambientale.
