Ca’ Foscari, Sgarbi apre il mandato con la proposta di esenzione fino a 30mila euro di ISEE

«Nessun talento deve rinunciare a iscriversi per ragioni di reddito». Marco Sgarbi apre il suo rettorato a Ca’ Foscari annunciando la proposta di innalzare a 30mila euro la soglia ISEE per la no tax area. La misura, che comporterebbe un investimento di oltre 650mila euro l’anno a carico dell’ateneo, sarà sottoposta agli organi di indirizzo nella prima seduta utile.

Il nuovo rettore ha assunto il primo ottobre la guida dell’università veneziana per il sessennio 2026–2032. Nato nel 1982, è il ventiquattresimo rettore e il più giovane nella storia di Ca’ Foscari. In mattinata il passaggio simbolico di consegne con Tiziana Lippiello, che Sgarbi ha ringraziato per la disponibilità dimostrata durante la transizione e per il lavoro svolto nei sei anni precedenti.

«Le persone al centro. Sono la priorità», ha sottolineato Sgarbi.

Alla presentazione della squadra di governo, composta da 16 prorettrici e prorettori e 33 delegate e delegati, Sgarbi ha indicato le prime misure e i progetti del mandato. Per gli studenti, accanto alla proposta sulla contribuzione, intende creare un sistema di ascolto e di accompagnamento che segua il percorso dall’orientamento fino al primo contratto di lavoro. L’obiettivo è riconoscere le difficoltà prima che portino all’abbandono degli studi, con servizi personalizzati per studenti lavoratori, persone con disturbi specifici dell’apprendimento, studenti internazionali e chi deve conciliare lo studio con responsabilità di cura.

Tra i progetti figura un Istituto di studi sul futuro e previsione strategica, nel quale far dialogare discipline scientifiche e umanistiche sulle trasformazioni della società. Una delega ai Future & Foresight Studies è già stata istituita. Intelligenza artificiale, crisi climatica, mutamenti economici e istituzioni democratiche nell’era digitale sono alcuni degli ambiti di ricerca indicati dal rettore.

Sgarbi ha inoltre rivendicato il primato italiano di Ca’ Foscari negli studi sulla «grande Asia». «Non vogliamo perderlo», ha detto, indicando in questo patrimonio di competenze una risorsa strategica da rafforzare attraverso nuovi ponti di ricerca e didattica. «Noi dobbiamo guidare il cambiamento e non subirlo».

Il rapporto con la città passa anche dalle biblioteche, distribuite in nove sedi tra centro storico e terraferma. Sgarbi vuole promuoverne l’utilizzo e aprirle maggiormente alla comunità. «Tutte e tutti hanno il diritto di accedere a uno spazio di studio pubblico», ha detto.

Nella sua visione dell’ateneo, Venezia, Mestre e Treviso avranno funzioni diverse all’interno di un progetto comune. Venezia manterrà il ruolo di fulcro identitario e internazionale, Mestre quello di polo scientifico e tecnologico, Treviso sarà un laboratorio di formazione imprenditoriale. Alla sede di Mestre il rettore dedica particolare attenzione, immaginando collaborazioni con scuole, associazioni e realtà del terzo settore, oltre a iniziative sulla sostenibilità urbana e sull’innovazione tecnologica.

Proseguirà il piano edilizio avviato nel precedente mandato. Tra gli interventi ci sono il nuovo edificio polifunzionale del Campus Scientifico di via Torino, il recupero delle ex caserme Pepe e Bellemo al Lido per una residenza studentesca, la ristrutturazione di Palazzo Rio Novo per il polo umanistico e la nuova sede del Campus di Treviso. Si aggiungono il complesso Ai Frari, con ESU Venezia, destinato ad aule e spazi per la socialità, e la chiesa dello Spirito Santo, che diventerà uno spazio multifunzionale aperto alla città. Sono previsti ulteriori investimenti per la residenzialità a Treviso e per una sede definitiva della Challenge School.

Sgarbi propone inoltre un patto civico stabile con i Comuni di Venezia e Treviso, la Regione Veneto e le municipalità, fondato su priorità condivise. Sul fronte della didattica punta sull’esperienza in presenza, su attività costruite attorno a problemi reali proposti da imprese e istituzioni e su un centro dedicato alle metodologie di insegnamento e apprendimento.

Docente di Storia della filosofia a Ca’ Foscari dal 2014 e professore ordinario dal 2021, Sgarbi ha già ricoperto gli incarichi di prorettore alla Comunicazione e alla Promozione di ateneo e di presidente del Presidio della Qualità.

A conclusione del suo intervento ha richiamato la responsabilità di chi guida un’istituzione pubblica. «Un’università pubblica non è un’eredità da amministrare, ma un bene comune da restituire più forte di come lo abbiamo ricevuto».

La squadra del Rettore Marco Sgarbi, 16 prorettorati e 33 deleghe

Laura De Giorgi, Prorettrice Vicaria, con delega alle Relazioni con l’Asia; Anna Comacchio, Direttrice di Ca’ Foscari Challenge School (la Scuola del Master e dell’alta formazione); Maurizio Massaro, Direttore del Campus di Treviso; Pietro Dino Enrico Dindo, Prorettore alla Ricerca; Andrea Marin, Prorettore all’Offerta Formativa; Daniela Favaretto, Prorettrice alla Carriera degli Studenti e delle Studentesse; Marina Buzzoni, Prorettrice all’Internazionalizzazione e Innovazione per le Lingue; Elisa Curti, Prorettrice alla Cultura e al Public Engagement; Massimiliano Costa, Prorettore alla Formazione e all’Innovazione Didattica; Claudia Irti, Prorettrice agli Affari Generali, Istituzionali e Legali; Vania Brino, Prorettrice al Benessere; Marina Agostini, Prorettrice al Bilancio e alla Valutazione Economico-Finanziaria; Achille Giacometti, Prorettore al Dottorato; Andrea Stocchetti, Prorettore all’Organizzazione, alla Semplificazione e alla Sicurezza; Raffaele Pesenti, Prorettore alla Pianificazione e Programmazione; Carlo Bagnoli, Prorettore allo Sviluppo; Andrea Torsello, Prorettore all’Innovazione Digitale e all’Intelligenza Artificiale; Alessio Rovere, Prorettore alla Comunicazione; Elisa Barbieri, Delega ai Future & Foresight Studies; Adrian Saez, Delega alla Student Experience e alle Attività Sportive; Sara Bonesso, Delega all’Orientamento Internazionale, in Itinere e in Uscita; Vanessa Castagna, Delega all’Orientamento in Entrata; Carolina Negri, Delega alle Biblioteche di Ateneo; Ines Giunta, Delega alla Piena Partecipazione: DSA/Disabilità, fragilità, pari opportunità; Luis Fernando Beneduzi, Delega alla Cooperazione Internazionale e allo Sviluppo; Emmanuela Carbè, Delega ai Double, Joint e European Degree; Elisabetta Ragagnin, Delega a EUTOPIA e alle Alleanze Strategiche; Anna Morbiato, Delega al rapporti fra Lingue e Intelligenza Artificiale; Marco Zappa, Delega alla Valorizzazione delle Lingue e delle Culture; Fabio Caon, Delega alla Promozione dell’italiano; Simone Piazza, Delega al Patrimonio culturale; Luca Rigobianco, Delega alla Cultura della Memoria; Alessandro Farsetti, Delega agli Eventi; Alessandra Jacomuzzi, Delega al Faculty Development; Stefano Micelli, Delega all’Innovazione dei rapporti università-impresa; Moreno Mancin, Delega alle Professioni e gli Ordini Professionali; Fabrizio Gerli, Fabrizio Gerli, Delega all’Alumni Engagement; Matteo Gigli, Delega al Trasferimento Tecnologico; Stefano Calzavara, Delega alla Cybersicurezza; Pietro Ferrara, Delega al Sito Web; Chiara Zanardi, Delega alla Valorizzazione del Polo Scientifico-Tecnologico; Anna Moretti, Delega alle Strategie di Ateneo e Coordinamento delle Attività sul Turismo; Stefano Campostrini, Delega all’Innovazione Sociale per le Istituzioni Pubbliche e Territoriali; Agostino Cortesi, Delega all’Edilizia, agli Spazi e all’Housing; Maurizio Falsone, Delega alle Relazioni Sindacali; Salvatore Orlando, Delega ai Modelli di Allocazione delle Risorse e ai Calendari; Antonio Trampus, Delega allo sviluppo delle attività con l’Autorità Portuale e alle relazioni Città-Porto; Silvia Panfilo, Delega alla Sostenibilità; Francesco Casarin, Delega ai rapporti con le Fondazioni Culturali.